Fagiolina del Trasimeno

Coltivata dai Greci e dagli Etruschi, si può affermare che la Fagiolina del Trasimeno sia un prodotto di lunga data. Chiamata anche risina o fagiolina del corno, la caratteristica principale di questo legume è la piccola dimensione del seme che somiglia quasi ad un chicco di riso.
In tempi passati è stata uno degli ingredienti fondamentali della dieta povera dei contadini che abitavano nei pressi del lago, la sua coltivazione è stata molto diffusa fino agli anni ’50. In seguito la Fagiolina del Trasimeno è quasi scomparsa, probabilmente a causa di una coltivazione lunga, faticosa e ancora interamente manuale, dalla semina alla raccolta, fino alla battitura.
Le ricette tipiche del territorio a base di Fagiolina sono molto semplici e gustose: quella essiccata si mangia lessa con olio extra vergine di oliva del Trasimeno, mentre quella fresca (il cornetto) si passa in tegame con pomodoro e aglio.
Al fine di tutelarne la produzione e garantirne la qualità, nel 2002 è nato il “Consorzio fagiolina del Trasimeno”. Inoltre, dal 2000, la Fagiolina del Trasimeno è presidio Slow Food

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