Palazzo Ducale e Rocca Medievale Castiglione del Lago


Il percorso museale parte dal bellissimo Palazzo della Corgna per poi proseguire verso la Rocca Medievale di Castiglione del Lago, ad esso collegata tramite un camminamento coperto, e dalla quale si può ammirare uno dei panorami più suggestivi del Lago Trasimeno.
PALAZZO DELLA CORGNA DI CASTIGLIONE DEL LAGO
Edificato nella metà del cinquecento e voluto da Ascanio della Corgna per celebrare l’insediamento della famiglia nella città di Castiglione del Lago, il Palazzo Ducale fungeva sia da dimora signorile che da sede amministrativa. L’esecutore del progetto sembra risultare, da gran parte delle fonti, Galeazzo Alessi, architetto perugino particolarmente legato al fratello di Ascanio, il cardinale Fulvio, che gli aveva procurato numerose commissioni a Perugia, l’incarico di restaurare il castello di Pieve del Vescovo e lo aveva anche insignito della carica di priore. Tuttavia lo studioso perugino Egnazio Danti, ne attribuisce il progetto al Vignola, probabilmente in relazione al fatto che quest’ultimo progettò la cappella di famiglia in San Francesco al Prato, per conto dello stesso cardinale Fulvio della Corgna. Andando però ad analizzare la planimetria della struttura, si possono notare vicende costruttive incoerenti, si può quindi dedurre che non ci fu un progetto unitario e, probabilmente, fu lo stesso Ascanio a sopraintendere i lavori in quanto esperto in ingegneria militare e dilettante architetto. Il palazzo, edificato inglobando una parte delle mura medievali a strutture di proprietà della famiglia Baglioni, ha una pianta a “L” che si sviluppa su quattro piani, il piano terra che fungeva da cantina e scuderia, il seminterrato adibito a cucina e magazzino, il piano nobile, caratterizzato da stanze di rappresentanza e stanze che avevano funzioni amministrative ed abitative ed il piano superiore destinato ad ospitare gli ambienti di servizio e le stanze da letto.
Attualmente il percorso museale Castiglione del Lago si articola a livello del piano nobile, suddiviso in tre parti principali, due delle quali sono interamente affrescate. Realizzate da un équipe di pittori guidata da Niccolò Circignani, detto il Pomarancio, le scene raffigurano le gesta di Ascanio e della famiglia della Corgna, attraverso l’utilizzo di temi mitologici. La scelta di tali temi fu sicuramente influenzata dalla cerchia di letterati che sempre era presente ai raffinati ritrovi che la famiglia della Corgna organizzava a palazzo. Si ricorda in particolare Cesare Caporali, poeta di corte e improvvisato pittore di un affresco presente nel palazzo, che descrisse e lodò le bellezze del palazzo ed i suoi magnifici giardini con il labirinto vegetale, negli Orti di Mecenate.
ROCCA MEDIEVALE DI CASTIGLIONE DEL LAGO

Detta anche Rocca del Leone, la Rocca Medievale di Castiglione del Lago fu fatta erigere nel XIII secolo quando, Federico II di Svevia, dopo aver fatto abbattere la struttura difensiva precedente, ne commissionò la ricostruzione a frate Elia da Cortona. Caratterizzata da una forma a pentagono irregolare, la fortezza è composta da un torrione triangolare alto circa 39 metri e quattro torri che fortificano le mura merlate, due delle quali di forma circolare e probabilmente ricostruite nella seconda metà del XVI secolo, in seguito all’insediamento dei della Corgna, in quanto la superficie tonda dava maggiori sicurezze dopo l’avvento dei cannoni. La struttura era fondamentale dal punto di vista strategico in quanto permetteva di avere una visuale molto ampia e garantiva una maggiore stabilità nel caso di attacco con i cannoni. La fortezza è unita al palazzo della Corgna da un camminamento coperto che fu fatto costruire per volontà di Ascanio della Corgna come facile via di fuga e di difesa in caso di assedi.  Lo stesso Ascanio, esperto in architettura militare, rese inattaccabile la fortezza che diviene, per questo motivo, famosa in Europa. Una maggiore difesa era assicurata dall’innalzamento di un secondo tratto di mura, del quale oggi sono visibili solo alcuni elementi, che partiva dalla facciata del palazzo della Corgna ed arrivava fino al mastio. Lo scopo di questo tratto di mura era di offrire un ulteriore barriera in caso di attacchi.
All’interno delle mura sono ancora conservati i ruderi della chiesa paleocristiana, intitolata ai santi Filippo e Giacomo. La chiesa, in origine triabsidata, venne poi adattata a cappella ad uso interno della fortezza.
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Per maggiori informazioni www.palazzodellacorgna.it

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